Monday, 5 March 2007Lettera al DirettoreGiornalisti, Giornali e Grande Fratello
Vi scrivo la lettera che il Direttore di un giornale avrei voluto pubblicasse. Perché la scrivo solo ora sul sito? Perché a distanza di un anno dai fatti la stessa testata con la quale avevo avuto delle controversie e aveva sentenziato sulla mia arte, sul mio ritiro politico, mi ha telefonato: perché? Perché è cominciato il Grande Fratello e le polemiche, i giudizi, le critiche e le sentenze sono state dimenticate dalla attuale necessità di avere la mia opinione al riguardo. Un anno fa annunciai la notizia della mia Conferenza su un Brevetto: Quadro da Passeggio. Secondo voi è una trovata economica per il locale OTTO e MEZZO? Questa domanda la pongo a VOI lettori, e se volete dire la VOSTRA al riguardo, scrivete . ... Sono una persona “comune”, niente a confronto di tanti amministratori, politici o imprenditori che per una possibile incomprensione come la mia, nata con i giornali, si innescano meccanismi che, ancora oggi vanno avanti. Quanto quelle penne possono sfumare, se non cambiare l'informazione, in una falsa verità. Mi rendo conto, solo ora, come le persone pubbliche possano finire in cattiva o bella luce, grazie alle penne tagliole. E, oggi, più che mai, capisco il termine INFORMAZIONE. Ho sempre creduto che i giornali pubblicassero notizie oggettive, ma molto spesso, i giornalisti pubblicano i propri pensieri. Proprio questi intellettuali, quando si da loro la parola, dicono che l'Italia è un popolo con poca cultura. Ora, io vorrei citarvi un equivoco accaduto a me. Ancora oggi, per quel fatto, cercano “di farmela pagare”, lo metto tra virgolette, perché a me la cosa non tocca, ma ci tengo a dirlo, per informare i cittadini come me che, non tutti i giornali sono uguali e soprattutto non tutti i giornali si limitano a dare le notizie. VI ricordate? Un anno fa, mi ero candidato in politica. Al tempo un giornale, mi telefonava spesso per sapere se stavo facendo qualcosa di nuovo. Quando decisi di candidarmi glielo comunicai in una telefonata. La Voce bucò! Termine giornalistico utilizzato quando un giornale vende molto di più di tutti gli altri giornali. Alcuni giornali senza fare nomi e cognomi, si accaniscono verso le persone, solo perché vergini del mestiere. È giunta loro una notizia in ritardo e, altri giornali hanno fatto il buco. Sono stato rimproverato quando mi sono candidato in politica di non avere dato la notizia a tutti i giornali tempestivamente, ma io poco esperto del mestiere non sapevo che dovevo dare la notizia a tutti. Pensavo che chi mi telefonava era interessato a me e, chi non lo faceva, no! Da quel momento, ogni mio respiro veniva comunicato a tutti i giornali, compreso il mio ritiro dalla politica. Questo ritiro, sottolineo in questa lettera, non fu per mia scelta, ma fui categoricamente messo ad un bivio che in precedenza quando comunicai la mia candidatura ad Endemol non mi fu detto. Il bivio consisteva in questo: se continuavo il percorso in politica dovevo abbandonare la strada intrapresa, lasciando a metà l'esperienza. Io, non mi voglio giustificare, ma credo che sia umano finire una cosa e poi iniziarne un'altra; comunque, fu una mia scelta, condivisibile o meno. Vi sembra normale che un giornale scriva: “le passerelle, o meglio i riflettori, a quanto pare non si addicono a Renato Celli del Grande Fratello. Dopo la brevissima apparizione nella casa di Cinecittà, infatti, è già stato BUTTATO FUORI dalla corsa ad uno scranno in Comune o in Provincia..” ricordo che a me non ha mai buttato fuori nessuno da nessuna parte. Forse, il giornalista, o sta parlando di sé o, sta confondendo la persona. Continua...” e la colpa, a quanto sembra, è della sua voglia di protagonismo che l'ha portato a sfidare la combricola di Ascanio e company....” ma chi gli ha mai detto queste cose? Mia voglia di protagonismo perchè mi hanno messo ad un bivio e ho scelto di ritirarmi dalla politica? Quando uno nella vita sceglie una o l'altra cosa perchè non le può portare avanti entrambi, ha voglia di protagonismo? Quando uno tra due donne ne sceglie una, è protagonismo? Si! io ho scelto di continuare l'esperienza televisiva che avevo cominciato perchè entrambe non le potevo fare: questo è protagonismo? O forse, ho dato fastidio a qualcuno ritirandomi dalla candidatura? Compreso lo stesso giornalista? Forse, avrei dovuto portare a casa qualche voto? Io non l'ho mai fatto per nessuno scranno! Mi alettava l'idea di fare un'esperienza politica e portare il mio pensiero come “comune” cittadino nelle aule politiche. Si! Perché io non sono un politico, ma, come mi definirebbe qualche giornalista, un ignorante italiano! E me ne vanto, se dovessi istruirmi con certi giornali faziosi... ...continua ”....dopo aver scelto le luci della ribalta a quelle certamente più impegnativa dell'amministrazione di una città, che forse è meglio regalarsi un po' di popolarità sotto i riflettori di qualche reality show.” Questa è la sua singolare opinione! Usa il giornale per esprimere i propri pensieri su di me.... Comunque io, avevo fatto sentire il mio risentimento al direttore e, sembrava che le cose si fossero sistemate, ma forse non avevo tenuto conto del rancore... Questa mia inesperienza la pagai come avete potuto leggere... fui definito una persona che intraprendeva le strade facili, come quelle dello spettacolo, al posto della politica che era più difficile, questa opinione del giornalista per non citarne altre, mostra la poca professionalità, in quanto io spiegai bene al giornale che la mia fu una scelta obbligata, nel senso che avrei dovuto cominciare una strada per lasciarne un'altra a metà. Non commento la sua opinione sulla facilità di un mestiere o l'altro. Credo che un giornalista sia al di sopra delle parti e dovrebbe rispettare tutti i mestieri del mondo e non fare distinzioni! Da vero signore non lo querelai. Ma ancora oggi, sono stato definito da questi giornalisti una persona che fa delle trovate per propri scopi economici e mi consigliano il loro pubblicitario fornendomi tanto di telefono. Per loro avrei utilizzato il mio brevetto per miei fini economici. I giornalisti dovrebbero fare il loro lavoro e dare le notizie senza abusare della carta stampata per riportare proprie opinioni personali. In questo caso si trattava di arte, ma forse, loro nella cultura ci vedono un mio business. È vero, l'ho fatto nel mio locale, e non ci vedo, comunque, niente di male. C'era un motivo molto importante per il brevetto stesso e, se non ci fossero state tutte queste congetture non lo avrei mai detto, forse. Io non ho niente da nascondere! L'arte del creare, del vedere quello che non c'è , ma quale mente mal pensante può fare simili congetture? Non so, ma io non ho mai pensato all'arte con secondi fini, certo, mi sarebbe piaciuto averne fatto un lavoro, ma entrare nelle lobby è difficile, la porto avanti perchè gli voglio bene, perchè credo che ho da dare e credo che il mio brevetto lo dimostri. Non credo di essere una persona mal pensante o di fare le cose per trarne dei vantaggi in altre, queste capitano più con le persone che con i fatti oggettivi. Quando ho preso il locale l'ho detto. Se faccio un evento per il locale lo dirò! Questa era una mia cosa! È la mia arte! E dire che la svendo, per che cosa? Per quale interesse? Ma poi, cosa c'entra? Sto studiando, perchè l'arte la si può esprimere sulla tela, nei gioielli, nella moda, ma anche su se stessi come l'attore....ovvio che, per fare tutto questo bisogna anche guadagnare e, lo sappiamo bene, nei nostri tempi, quanto è difficile sbarcare il lunario...ma a me non è mai piaciuta la piada con il prosciutto il salame e la mortadella, mangio sempre le cose separatamente, chi pensa che anche io le mangi tutte insieme, dovrebbe limitarsi a guardare il proprio piatto e non pensare che anche quello degli altri sia come il loro! Secondo VOI l'arte che faccio da dieci anni e il mio brevetto che ho ideato 3 anni fa è una tramata per il mio locale? Queste sono le sentenze di alcuni giornali alle notizie! Alla cultura ognuno può dare lo spazio che ritiene più opportuno, ma poi ci sentiamo dire in televisione che il popolo italiano è ignorante, ma se ci sono giornali che definiscono una conferenza di un brevetto come una trovata per i propri interessi economici e sono le stesse persone che dicono che c'è poca cultura, a VOI non sembra il cane che si morde la coda? Io ammetto di non essere un uomo di cultura, sono una persona che ha studiato, ma quando guardo queste persone e sento le sentenze che fanno, non fanno nulla per fare avvicinare o conoscere a NOI l'arte e la cultura. Vedo che sono talmente abituati a dare le notizie cercando di trovare un modo per fare pubblicità all'amico o all'amica che non sono più in grado di fare il processo al contrario! Cioè? Dare la notizia omettendo il luogo dell'avvenimento (locale). Sempre che la verità stia nelle parole da loro scritte: “...Come le ben sa facendo questo lavoro, è poi compito dei giornalisti vagliare quello che arriva dagli uffici stampa e decidere se e come pubblicare la notizia, purché risponda ai requisiti necessari, in primis quello di interesse pubblico. In questo caso, abbiamo ritenuto che la trovata del signor Celli rispondesse solamente a requisiti pubblicitari e che lo scopo fosse quello di dare risalto alla sua attività economica. Il ché non ci riguarda come redazione, ma potrebbe interessare il nostro ufficio pubblicitario... di cui le lascio il recapito....” Non so, secondo Voi? Questi professionisti, hanno fatto questa deduzione con la fantasia! Perché? Perché sarebbe stato, forse, logico se dopo essere stati alla conferenza avessero dato tale valutazione! Questa sentenza è stata dedotta dopo aver disertato la Conferenza stampa! Attraverso la comunicazione di un evento di una persona, stabiliscono la sua tramata, senza ascoltare o rendersi conto di cosa realmente si tratti! Questa è la loro informazione! Come me, chissà quanti altri! Secondo me, è più la loro una trovata per propormi i loro interessi economici! Sono una persona che non ha niente da nascondere , tutti i miei interessi sono pubblici, l'arte che faccio da 10 anni é esclusivamente passione, ora che mi si dica che la svenda per un locale ... come dicono loro... questi sono i giornali d'informazione? Se erano dei veri giornalisti non sarebbero caduti in simili bassezze.... Concludo dicendo che sono pienamente consapevole, come hanno definito alcuni giornalisti, di essermi lanciato nel tritacarne mediatico del grande fratello e tutto quello che hanno scritto al riguardo fa parte del gioco. Ed io sono una persona alla quale piace giocare! Ma l'arte e la politica la si deve trattare da professionisti e certi giornalisti, ho avuto l'impressione, che abbiano mescolato le cose! Forse, non riescono a capire che le persone possono essere poliedriche e quindi fare anche diverse esperienze. Io come uomo, so ridere, piangere, arrabbiarmi, voler bene, amare, tradire, soffrire, aiutare e, come so fare tutte queste cose, posso provare esperienze serie, divertenti e simpatiche. Continua a leggere "Lettera al Direttore" Sunday, 4 March 2007Grande Fratello 7Ecco i partecipanti alla settima edizione del Grande Fratello, non si poteva non parlarne. Andrea Marconi, 30 anni, nato il 30 giugno 1976 ad Aosta, segno zodiacale: cancro. Alessandro Tersigni, 27 anni, nato l'11 ottobre 1979 a Roma, segno zodiacale: bilancia. Alfredo Bianco, 27 anni, nato il 18 maggio 1979 a Roma, segno zodiacale: toro. Diana Kleimenova, 25 anni, nata il 5 febbraio 1981 a Vinniza (Russia), segno zodiacale: acquario. Dominic Rubio Albarca, 30 anni, nata il 3 dicembre 1976 a Barcellona (spagna), segno zodiacale: sagittario. Francesca Paola Di Meo, 28 anni, nata il 6 giugno 1978 a Napoli, segno zodiacale: gemelli. Francesco Testi, 28 anni, nato il 4 novembre 1978 a Verona, segno zodiacale: Scorpione. Gabriele Petronio, 27 anni, nato il 25 novembre 1979 a Milano, segno zodiacale: sagittario. Guendalina Canessa, 25 anni, nata il 7 ottobre 1981 a Firenze, segno zodiacale: bilancia. Melita Toniolo, 20 anni, nata il 5 aprile 1986 a Treviso, segno zodiacale: ariete. Milo Coretti, 29 anni, nato il 17 dicembre 1977 a Roma, segno zodiacale: sagittario. Mirela Kovacevic, 27 anni, nata il 15 settembre 1979 a Postojna (Slovenia), segno zodiacale: vergine. Raniero Monaco Di Lapio, 23 anni, nato il 25 gennaio 1983 a Londra (Inghilterra), segno zodiacale: acquario. Salvatore Troise, 29 anni, nato il 25 gennaio 1977 a Napoli, segno zodiacale: acquario. Gabriella Malavasi, 28 anni, nata il 9 agosto 1978 a Bologna, segno zodiacale: Leone. Andrea Spadoni, 29 anni, nato il 9 maggio 1977 a Lucca, segno zodiacale: toro. Simona Mattioni, 31 anni, nata l'8 novembre 1975 a Roma, segno zodiacale: scorpione. Michele Morsuillo, 31 anni, nato il 30 ottobre 1975 a Prato, segno zodiacale: tscorpione. Sonia Gloria Roy, 33 anni, nata l'8 maggio 1973 a Londra (Inghilterra), segno zodiacale: toro. Massimo Brozzi, 39 anni, nato il 13 marzo 1967 a Roma, segno zodiacale: pesci.
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